Chi è il meteorologo dell’areonautica militare

La figura del meteorologo: civile o militare?

Le previsioni del tempo sono diventate un appuntamento quotidiano per molte persone che, in televisione o tramite le app dei propri dispositivi mobili, seguono regolarmente le informazioni sul tempo per programmare la propria giornata lavorativa o le proprie vacanze.

Chi permette a tutte queste persone di poter conoscere le diverse informazioni meteo è il meteorologo, una figura professionale molto interessante, che lavora in un ramo che unisce natura, matematica e statistica.

Nonostante sempre più civili (ricercatori, professori e liberi professionisti) lavorino come meteorologi, la maggior parte di queste figure professionali è di estrazione militare, e in particolare appartenente all’aeronautica. In Italia, infatti, è proprio il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare che funge da organo centrale per il controllo del meteo, essendo anche rappresentante dello Stato presso l’Organizzazione Meteorologia Mondiale (OMM). Essere un meteorologo dell’aeronautica, quindi, offre sicuramente moltissime possibilità di conoscere ed interagire con colleghi di tutto il mondo.

ruolo del meteorologoIl ruolo del meteorologo

Quando si pensa al meteorologo, si pensa solo alla persona che appare in televisione per parlare delle previsioni meteo. In realtà il lavoro di un meteorologo è molto più complesso e prevede una serie di settori di specializzazione.

Oggi, infatti, le previsioni del tempo vengono effettuate con il supporto di una serie di strumentazioni tecnologiche altamente sofisticate, che vanno dalle stazioni di raccolta dati a terra ai palloni sonda, dai radar ai satelliti.

Un meteorologo deve essere in grado di leggere ed interpretare tutti i dati provenienti dai diversi strumenti, comprendere eventuali anomalie di funzionamento del sistema di misura e procedere alle elaborazioni che permettono di realizzare mappe previsionali. Una componente importante della formazione del meteorologo dell’aeronautica è quella matematica.

La modellizzazione numerica e la statistica, infatti, sono alla base del lavoro giornaliero di questi professionisti che, grazie al supporto di computer, realizzano modelli previsionali a breve o medio termine elaborando i dati provenienti dalle varie stazioni a terra o in atmosfera. Il meteorologo dell’aeronautica, quindi, non è un semplice militare, ma un ufficiale del Genio militare, ossia un laureato in fisica o in matematica.

Perché proprio l’aeronautica?

Sono in molti a chiedersi come mai, in Italia, siano proprio gli ufficiali dell’aeronautica a coprire il ruolo di meteorologo. Il motivo è soprattutto storico, e risale al 1865, anno in cui fu istituito l’Ufficio Centrale Meteorologico presso l’allora Ministero della Marina, con il compito di effettuare previsioni del tempo per motivi prevalentemente militari.

Nell’arco di un paio d’anni questo centro meteorologico aveva a disposizione una ventina di stazioni meteo, localizzate lungo la costa italiana e collegate all’ufficio centrale grazie al telegrafo. L’importanza dell’Ufficio di meteorologia fu subito evidente tanto che nel 1923 con un Decreto Regio si riunirono tutti gli osservatori di meteorologia in un unico ente.

In quello stesso anno fu fondata anche l’Aeronautica militare che in breve, soprattutto per necessità, assorbì il servizio meteorologico all’interno del proprio Genio militare. Da allora l’aeronautica continua a lavorare nell’ambito della meteorologia, come organo ufficiale dello Stato e i meteorologi dell’aeronautica sono tra i più competenti nell’ambito delle previsioni del tempo.